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An Autobiography of a Pronoun
Michael Vlatkovich Ensemblio | pfMentum (2012)
Michael Vlatkovich è uno dei talenti più fulgidi della musica creativa della West Coast per l'ampiezza di vedute, per la sua curiosità che travalica i generi, per le qualità di strumentista, compositore e arrangiatore, per le svariate e stimolanti collaborazioni eccellenti, per la valenza artistica delle sue registrazioni. An Autobiography of a Pronoun non fa eccezione. Anzi è forse il suo progetto più ambizioso, e azzardiamo, il lavoro nel quale riesce ad esprimere e a far convivere al meglio le sue varie personalità. A partire dal titolo, "Little Rubber Arrow and Elephant Sandwich," la sesta traccia si presenta irresistibile e quando un improbabile tango suonato da un'improbabile orchestra mariachi si sviluppa in un crescendo da Bolero di Ravel non possiamo che sorridere soddisfatti in attesa di qualche altro intruglio servito da un barman un po' stonato. E siamo subito accontentati perché "Explain Again Why I Can't Drive Faster Than the Car in Front of Me," altro titolo strepitoso, possiedo lo swing fascinoso delle orchestre di Oliver Nelson in preda alle bizze di un violinista irrequieto e con un finale che stuzzicherebbe Cecil Taylor. Ma la grande qualità del leader risiede nella sua capacità di muovere i dieci elementi a disposizione con senso cinematografico creando effetti ora surrealistici, ora di affascinante minimalismo passando per momenti di impatto sonoro da rock band scatenata. Vi è qualcosa di zappiano nel far musica di Vlatkovich, per esempio nel rendere del tutto naturale e stimolante la convivenza di burlesque e di cameristico, di chitarre acide e di seriosi strumenti ad arco, di fanfare orleansiane e di blues accennati. E, naturalmente, scrittura e improvvisazione sono talmente avvinghiati da far invidia ai più passionali ballerini di tango. Gran disco.
Valutazione: 4 stelle Elenco dei brani: Musicisti: Stile: Modern Jazz Pubblicato: 11-05-2012
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