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In Sight
Radar | Double Moon - distr. Family Affairs (2012)


di Roberto Paviglianiti Commenta        

Sono molto giovani i musicisti del quartetto Radar, ma suonano come dei veterani. E se questo può essere un bene dal punto di vista sia tecnico che espressivo, può rappresentare un limite sotto il profilo della sperimentazione, della novità.

Il loro debutto In Sight è un buon disco: raffinato, suonato con dedizione, pieno di eleganze stilistiche da gran serata. Ma in alcuni momenti echeggia evoca una sensazione di "già sentito," malgrado abbia in scaletta solo brani originali, sei dei quali composti dal sassofonista Timo Vallbrecht, autentico punto di riferimento di questa band.

L'iniziale "Song for Harlem" si lascia apprezzare per il tempo medio veloce, nel quale scambiano un fitto dialogo i sax di Vollbrecht e dell'ospite Johannes Enders; "Hymne" è una ballad intensa e stratificata, dove fa bella mostra la pulizia pianistica di Lorenz Kellhuber. Quest'ultimo riesce a rubare qualche primo piano quando utilizza il Fender Rhodes, che offre al suono dei Radar una piacevole sensazione vagamente funky, che rimanda a un'idea di suono più moderno, meno imbrigliato in strette schematizzazioni. A beneficiarne - tra i momenti meglio riusciti - è la scura "Pensativo," come del resto l'ottima "Stammbaum".

A conti fatti, probabilmente, si poteva osare di più, ma - tutto sommato - In Sight può rappresentare per il quartetto di Berlino una valida base dove poter costruire qualcosa di più importante, cercando all'occorrenza di badare meno alle formalità.


Visita il sito di Radar.

Valutazione: 3 stelle

Elenco dei brani:
1. Song for Harlem; 2. Hymne; 3. Esperanza Suramérica; 4. Stammbaum; 5. Pensativo; 6. Zum Glück; 7. Home; 8. Oscuridad de Verano.

Musicisti:
Timo Vollbrecht: sax tenore e soprano; Lorenz Kellhuber: pianoforte, Fender Rhodes; Tim Kleinsorge: contrabbasso; Mortiz Baumgartner: batteria.
Ospite: Johannes Enders: sax tenore.

Stile: Modern Jazz

Pubblicato: 12-05-2012


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