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Moving Thoughts
Fool Circle: Antonangelo Giudice - Stefano Battaglia - Giacomo Dominici - Ananda Gari | Rai Trade - distr. Goodfellas (2012)
"Pensieri in movimento," oltre che un titolo, è una bellissima definizione di quello che accade quando si fa e si ascolta musica. Il titolo di questo disco, dunque, traccia una direzione perfetta dal punto di vista del contesto (il Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale Siena Jazz) che del lavoro di ensemble, il "Fool Circle" appunto, costituito da Antonangelo Giudice (sax tenore), Stefano Battaglia (piano), Giacomo Dominici (contrabbasso), Ananda Gari (batteria). Un quartetto che ha scritto, registrato e prodotto il disco per Rai Trade nel luglio del 2010. I pensieri sono come le cellule tematiche che vengono sviluppate secondo un intrigante movimento d'improvvisazione collettiva e con un ottimo interplay. Come i pensieri più coraggiosi, questi brani non vanno accettati superficialmente, né tantomeno passivamente. La disposizione della materia si colloca fra il movimento elegiaco ("Battle for Peace"), la sospensione di una scomposizione e ricomposizione della tavolozza del linguaggio ("Back Home") con una modalità provocatoriamente beckettiana nella volontà di seguire la matrice sonora dell'espressione, con rapidi e pulitissimi tocchi della ritmica su cui s'innesta il sax. In "Focus," l'elemento del pensiero si connota di affezioni e di concetti in cerca di un movimento di apertura, nel quale l'eleganza degli accordi del piano (alla McCoy Tyner, meno irrueno ma con lo stesso inalienabile senso di indispensabile necessità) e la sinuosa linea del basso (davvero notevole, in generale, il senso poetico di Dominici e la nettezza del tocco) offrono un soundscape incorniciato dalla batteria e tratteggiato dal sax in modo esemplare. "Gra" (Giudice) introduce la batteria verso un'apertura ribadita dal basso a creare un mantra cui si aggiunge il piano e infine la voce narrante del sax, ispirata da atmosfere esotiche (la memoria personale va all'Ellington in cerca della sua Africa) che però non mancano di venare questo altrove di un'inquietudine contemporanea, vagamente ossessiva, librata con tocco sapiente da Battaglia. "Melania" (Giudice), una ballad, evoca il legame obbligato tra standard ed onomastica, il cui fermento creativo si concentra sulla melodia, raffinata ed avvolgent. Si tratta forse del brano meno sperimentale del lavoro, ma serve a confermare, come "Toy" e "Dear Gaetano" la solidità della preparazione del quartetto sulla storia del jazz, compresa ed elaborata in modo aperto e intelligente. La title-track, infine, congegnata in una forma ampia, rappresenta la giusta, "difficile" conclusione di un lavoro molto apprezzabile ed originale, ottimamente suonato senza cedere a virtuosismi ossessivi e compiacimenti. Segno che il Laboratorio Permanente di Siena Jazz ha molto da dare e da dire. Giusto premiare tutto questo.
Valutazione: 4 stelle Elenco dei brani: Musicisti: Stile: Modern Jazz Pubblicato: 28-05-2012
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