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Long Pair Bond
Sunna Gunnlaugs | Sunny Sky (2012)
Ci sono situazioni ipercodificate, nelle quali è operazione rischiosa avventurarsi. Lo si può fare con spirito iconoclasta, con intento di ricerca o con volontà di aderire ad una tradizione. Il trio pianistico è una di queste e Sunna Gunnlaugs è consapevole del rischio che corre, nel far uscire Long Pair Bond, alla guida del trio che ha formato da qualche anno con suo marito Scott McLemore alla batteria e Porgrimur Jonsson al basso. Si tratta di un trio pianistico dagli equilibri classici; evansiano, per intendersi. Il pianoforte domina distintamente, il contrabbasso si prende qualche solo contenuto ed accompagna con molta fantasia, mentre la batteria non spicca mai, ma McLemore dà prova di grande raffinatezza, timing e scelta timbrica. La pianista islandese dimostra notevole conoscenza e approfondimento dei modi di essere del trio jazzistico. Long Pair Bond è un lavoro che deve molto ai grandi interpreti di questa formazione e Gunnlaugs, nelle note di copertina, non manca di riconoscerlo. Bill Evans, Keith Jarrett e Bobo Stenson sono le influenze dichiarate: alla lista si potrebbero aggiungere John Taylor per certe soluzioni armoniche e Brad Mheldau per il modo di rendere i brani più ammiccanti al pop. Le composizioni di Gunnlaugs si muovono nel solco del suo stile consueto: armonie tonali o politonali, estrema cantabilità dei temi e dei soli, privi, questi ultimi, di scintillii tecnici, ma logici e misurati.
Valutazione: 3.5 stelle Elenco dei brani: Musicisti: Stile: Modern Jazz Pubblicato: 28-05-2012
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