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Kongens Gade
Jon Corbett Dangerous Musics | Leo Records - distr. IRD (2011)
Ecco un disco impeccabile nel suo genere, ma scontato e inutile in quanto non sollecita alcuna nuova riflessione rispetto a quanto è già stato scritto infinite volte su certa improvvisazione radicale di derivazione free e su buona parte dei CD della Leo. Il fluire continuo di questa performance, registrata dal vivo a Londra nel maggio 2009, è stato suddiviso a posteriori in quattro lunghi brani. I tre veterani dell'improvvisazione britannica espongono un tappeto sonoro costante e formicolante, mantenendolo prevalentemente su toni coloristici tenui, su un'evoluzione dinamica statica, senza scossoni, senza deviazioni o impennate degne di nota. Jon Corbett, alternandosi ai suoi strumenti a fiato, propone un susseguirsi di frasi crepitanti e veloci, ma brevi, spaziate da frequenti pause, quasi seguendo il ritmo naturale della respirazione. Il pulsare scuro del contrabbasso di Stephens, pizzicato o archettato, e il drumming di Moholo-Moholo, implacabile ma quasi ovattato nel sound, forniscono un sottofondo indubbiamente ben caratterizzato, nella classica tradizione free, ma forse troppo omogeneo. In definitiva, l'identità culturale, la coerenza dell'approccio e l'autenticità espressiva di questa musica sono incontestabili, ma essa risulta decisamente troppo uniforme, troppo insistentemente ribadita, oltre a non essere rappresentativa della creatività jazzistica più attuale.
Valutazione: 2.5 stelle Elenco dei brani: Musicisti: Stile: Improv Pubblicato: 26-05-2012
È un eclettico, interessato a tutte le espressioni artistiche. Franco Fayenz non perde occasione di dire che è molto esigente, ma forse non è vero. Per saperne di piu' su Libero...
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