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Gerry Hemingway e l'arte del duo
Pubblicato: June 3, 2009
Gerry Hemingway - Thomas Lehn Kinetics Auricle 2008 Valutazione: 3,5 stelle Non c'è dubbio che Gerry Hemingway sia un batterista che invoglia al dialogo: lo fa all'interno di formazioni allargate, lo fa con una sensibilità ancora più sottile quando si trova vis-à-vis con altri musicisti che condividono la medesima spinta all'esplorazione. Accade - è il terzo disco ormai per la coppia - con il sintetizzatore analogico di Thomas Lehn, artista che ha scelto uno strumento apparentemente poco al passo con i tempi per provare a spostare i confini del mondo sonoro conosciuto. Le cinque improvvisazioni di questo Kinetics [le prime quattro contenute tra i tre e i dieci minuti, l'ultima dilatata oltre la mezz'ora] sono state catturate in diverse occasioni live, in Austria, Germania e Francia, ma i due musicisti hanno anche lavorato sodo in postproduzione per rendere l'esperienza sonica più idonea all'ascolto casalingo [modalità, a parere di chi scrive, che difficilmente restituisce la molteplicità di piani estetici del momento performativo]. Ne viene fuori un lavoro dettagliatissimo e intrigante, fatto per due terzi di suoni molti lievi, di fruscii e sussurri, di fischi e di impercettibili spostamenti uditivi, di soffi e di scricchiolii, quasi a sondare la grana della materia. Quando poi, nella parte conclusiva della lunga "Maquette" [che si apre con cadenze misteriose e ieratiche], i due danno sfogo a un ribollire di energie quasi primitivo, la musica sembra debordare da ogni parte e diventa uno sconvolgente incendio dei sensi. Anche il duo con il sassofono di John Butcher - praticato sin dal 2000 - stimola Gerry Hemingway alle più ardimentose velleità sonore: registrato nell'aprile del 2005 a Buffalo, Buffalo Pearl gioca ovviamente le sue carte a partire dall'aspetto timbrico, che per entrambi gli improvvisatori ha un ruolo centrale nell'esplorazione. Strappi tribali, i margini dello stridere allungati come elastici dentro la pulsione in costante ridefinizione, esplosioni infuocate ["Head Nickel" è il momento che più si avvicina al furore dell'improvvisazione radicale più praticata] opposte a accenti quasi lirico-descrittivi [per quanto questa caratteristica si possa attagliare al carattere malmostoso dei due]: nelle cinque improvvisazioni che compongono il disco troviamo la coppia Hemingway/Butcher al suo meglio. Tradotto in parole povere: consigliato agli amanti delle avventure sonore! Elenco dei brani: Musicisti:
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