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Tomàs Gubitsch | Le Chant du Monde - distr. Egea (2006)


di Neri Pollastri Commenta        

Era un giovane chitarrista di belle speranze, Tomàs Gubitsch, quando nel 1977 lasciò Buenos Aires per raggiungere a Parigi Astor Piazzolla e suonare nel suo quintetto. Ma erano anche gli anni della sanguinosa dittatura Argentina, così quello di Gubitsch si trasformò in un viaggio senza ritorno. In Francia la sua carriera di chitarrista lo portò poi a suonare con grandi del jazz (Stéphane Grapelli, Michel Portal, Steve Lacy, Jean-François Jenny-Clark), della musica di frontiera (Mino Cinélu, Nana Vasconcelos, Juan José Mosalini) e contemporanea (Luc Ferrari, Michel Musseau). Fino a quando, una decina di anno orsono, decise di abbandonare la chitarra per dedicarsi interamente alla composizione - musiche di scena, da film e sinfonica - e alla direzione.

Ma, nel 2005, una serie di circostanze fortuite e l’insistenza dello storico collaboratore e amico Osvaldo Calò, hanno fatto sì che Gubitsch fosse condotto a un doppio ritorno a casa: a Buenos Aires, il 16 agosto, al teatro Presidente Alvear, per un concerto in quintetto - come quello del maestro Piazzolla - su pezzi suoi e con lui di nuovo alla chitarra…

Da queste premesse, non ci si può stupire della bellezza di questo cofanetto pubblicato da Harmonia Mundi, che include un CD con nove brani in studio e un DVD con sei brani del concerto di Buenos Aires (realmente rappresentativi del clima e della qualità del gruppo), più una serie di conversazioni con il chitarrista e spezzoni di altri concerti.

La musica è tango, anche questo un ritorno a casa per il musicista argentino, che molto l’aveva suonato da giovane, ma poi pian piano l’aveva abbandonato. Ed è un tango - come afferma in un momento dell’intervista - “a modo suo”, così come lo era quello di Piazzolla, dal quale peraltro si differenzia moltissimo: è un tango dalla scrittura modernissima, con inserti elettrici, sofisticati passaggi scritti, straordinaria tessitura delle voci. Ma, nella migliore tradizione di quella musica, è un tango dal ritmo di ballo marcatissimo e con momenti struggenti che si alternano ad altri dolorosamente drammatici.

Bravissimi tutti i musicisti, che si apprezzano a pieno nel DVD (una volta tanto non un inutile benefit, ma un modo per conoscere meglio il gruppo): efficacissimo e lirico Sébastien Couranjou al violino; cangiante nei suoni e ispirato al bandoneon Juanjo Mosalini, figlio del grande Juan José; di forte presenza timbrica Éric Chalan al contrabbasso; splendido per fluidità e capacità di incidere ritmicamente il pianista Osvaldo Calò. E, su tutti, Tomàs Gubitsch, nel video decisamente emozionato, almeno quanto trasportato dalla sua musica, nella sua Buenos Aires.

Se il video, come detto, riesce a rendere visivamente il legame dei cinque musicisti e il loro interplay dal vivo, il CD in studio inanella una serie di eccellenti composizioni di Gubitsch, incorniciandole tra l’iniziale ed emblematica “Te acordàs de mi?” (che apre anche il concerto) e la conclusiva “Decantaciones de encantaciones” (scritta in aereo al ritorno dall’Argentina). Tutte da ascoltare con attenzione, per coglierne le preziosità compositive e strumentali, o con trasporto, per lasciarsi prendere dal fascino di una musica che è magica per tradizione, ma che qui si ripresenta in vesti nuove e originali.


Visita il sito di Tomàs Gubitsch.

Valutazione: 4 stelle

Elenco dei brani: 1. Te acordàs de mi? - 9:38; 2. A partir de aquì - 4:19; 3. Elegìa - 3:51; 4. Travesuras - 4:54; 5. La otra calesita - 4:56; 6. El sobrevuelo de Pegaso - 4:10; 7. De los hermanos - 5:06; 8. Hector y las dragonas de los Càrpatos - 4:43; 9. Decantaciones de encantaciones - 7:09

Tutti i brani sono di Tomàs Gubitsch

Musicisti: Tomàs Gubitsch (chitarre), Osvaldo Calò (pianoforte), Éric Chalan (contrabbasso), Sébastien Couranjou (violino), Juanjo Mosalini (bandoneon).

Stile: Tango

Pubblicato: 03-00-2008


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