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Downtown
Roberto Cecchetto | Auand - distr. Egea (2008)
Dopo una lunga attività ai vertici del jazz nazionale (basti ricordare la permanenza nell'Electric Five di Enrico Rava e nel Rand-o-mania di Gianluca Petrella), decine di collaborazioni prestigiose e un paio di ottimi dischi con Giovanni Maier (Slow Mood e Blues Connotation), il chitarrista Roberto Cecchetto firma il lavoro della piena maturità progettuale e solista. Downtown è uno dei dischi italiani più riusciti del 2007, un merito che va condiviso con gli eccellenti partner, Maier e Rabbia, con cui sviluppa un interplay empatico e fantasioso. Il percorso musicale di Downtown si snoda attraverso dieci brani del chitarrista, in una ricerca tanto spinta verso soluzioni innovative quanto attenta alle architetture, intrisa di riferimenti a strutture e stilemi del jazz contemporaneo e del rock più ricercato. Tanto per capirci, siamo lontani dalla sperimentazione aleatoria, chiusa in se stessa, ma piuttosto in un terreno che fa convivere molteplici valenze espressive, riuscendo a catturare anche l'ascoltatore poco incline alle avanguardie. E' una musica che nasce dall'incontro/scontro tra la dimensione acustica ed elettronica; tra gli stili della moderna chitarra jazz (da Jim Hall a Scofield e Metheny) e la sperimentazione; tra momenti di libera improvvisazione ed altri "tradizionali"; tra la ricerca intellettuale, attenta alle forme, e il gusto per le dinamiche ritmiche. Tra gli aspetti che più distinguono il lavoro di Cecchetto c'è la capacità di esplorare creativamente la dimensione timbrica, apportando avvincenti soluzioni e coordinandole nell'interazione ritmica coi partner. Il brano d'apertura "Where Are You" scorre sui classici binari del modern mainstream, con Cecchetto che scandisce frasi nervose e ricche di groove ma basta passare ad "Uptown" per toccare con mano l'alterità. Il brano - totalmente improvvisato - è frutto di due successivi passaggi effettuati in studio, sulla prima versione e su quella ancora successiva; la stessa cosa è ripetuta in "Downtown". I pezzi successivi evidenziano capacità di spaziare in differenti ambiti: il funkeggiante "Do It" - in equilibrio tra dimensione acustica ed elettrica - è l'elaborazione improvvisata di un semplice riff; il lento e slabbrato "Rio Dreams" è una splendida rappresentazione - distorta e allucinata - di una bossa nova; l'introspettivo e sperimentale "Oslo Hotel" è una preziosa gemma, forse la migliore dell'album. Altri potrebbero essere ricordati a sostegno di un disco coraggioso e importante, ma lasciamo la scoperta ai lettori, a cui raccomandiamo l'ascolto.
Valutazione: 4.5 stelle Elenco dei brani: 01. Where Are You - 4:00; 02. Uptown - 1:40; 03. Do It - 3:50; 04. Oslo Hotel -9:16; 05. Sinapsi - 2:40; 06. Rio Dreams - 5:36; 07. Downtown - 1:43; 08. Sun Eyes - 3:33; 09. 3 Points Of View - 7:57; 10. Tierra del Fuego - 3:42.
Composizioni di Roberto Cecchetto. Musicisti: Roberto Cecchetto (chitarra elettrica, chitarra ecustica, elettronica);
Giovanni Maier (contrabbasso);
Michele Rabbia (batteria). Stile: Avant Pubblicato: 07-02-2008
Critico musicale interessato agli aspetti socio-antropologici del jazz Per saperne di piu' su Angelo...
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