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Summertime (1954/56 vol. 9)
Lars Gullin | Dragon Records (2007)
Virtuoso baritonista, lo svedese Lars Gullin (1926-76) è stato un maestro del jazz europeo degli anni ’50, in grado di rivaleggiare per estro e tecnica con i ben più celebrati colleghi d’oltreoceano. Questa preziosa quanto meritoria ristampa di alcune sue storiche incisioni ne mette in evidenza la straordinaria cifra artistica. Sul piano della tecnica e della abilità strumentale, questi brani evidenziano uno stile fluente, rilassato e lirico, influenzato dalle suadenti note del tenor-sassofonista Zoot Sims. Una grande maestria tecnica al servizio di una spumeggiante vena cool, che gli consentiva di reggere (se non di superare) il confronto con Mulligan e Chaloff. In più, una cifra compositiva raffinata e cantabile nel suadente impianto melodico, ma anche talora ardita nelle infinite trame armoniche. E alcuni dei suoi temi originali quali "Primula Veris", "Laburnum Vulgare" ne fanno uno dei più intriganti maestri del jazz anche sul piano compositivo, oltre che su quello strumentale. Un piglio esecutivo di prim’ordine che lo spingeva ad essere un grande improvvisatore, per forzare le tradizionali 32 misure della struttura AABA, in favore delle meno canoniche 54, con progressioni armoniche davvero impressionanti. Coprendo gli anni d’oro della sua breve vita artistica e biografica, i brani mettono in mostra un solista immaginifico dall’invidiabile souplesse, che lo portò nel 1954 ad essere celebrato da Down Beat quale miglior baritonista dell’anno. Al suo fianco solisti e orchestre svedesi di ottimo livello, per firmare un vero e proprio gioiellino del cool jazz. Una meraviglia tutta da gustare e riscoprire.
Valutazione: 4.5 stelle Elenco dei brani: 01. Primula Veris (L. Gullin); Laburnum Vulgare (L. Gullin); 03. Lotus Corniculatus (L. Gullin); 04. Valium Verum (L. Gullin);
05. Fedja (L. Gullin); 06. Ma (L. Gullin); 07. How About You (Lane/Freed); 08. Perntz (L. Gullin); 09. Summertime (George
Gershwin); 10. Lover Come Back To Me (Romberg); 11 Yesterdays (Harbach/Kern); 12. A Foggy Day (George/Ira Gershwin); 13. So
What (G. Mulligan); 14. Always (I. Berlin). Musicisti: Lars Gullin, Rune Folk (sax baritono); Ake Persson, George Vernon, Gordon Olhson (trombone); Arne Domnerus (clarinetto, sax alto);
Carl-Henrik Norin, Roph Blomquist (sax tenore); Weine Renliden, Jean Allan, Bengt-Arne Wallin (tromba); Rune
Ofwerman (pianoforte); George Riedel (contrabbasso); Nils-Bertil Dahalander (batteria); Gosta Theselious (arrangiamenti). Stile: Mainstream Pubblicato: 07-02-2008
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