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Block Ice & Propane
Erik Friedlander | Skipstone (2007)
Sembra quasi di vederla la famiglia Friedlander a spasso lungo le strade polverose dell’America di provincia a bordo di una vecchia Chevrolet del ’66 mascherata da camper. Il babbo è un fotografo newyorchese (destinato a grande fama ed una collezione permanente al MoMA) e nei mesi estivi raccoglie moglie e figli per qualche mese on the road, a caccia di buoni scatti e qualche lavoretto, a zonzo senza meta nel ventre profondo del grande paese. E' grande l'America; con quelle strade che non finiscono mai e assomigliano a interminabili nastri d’asfalto senza capo né coda. L’orizzonte, poi, è infinito, lontano; oltre le montagne ci sono pianure, e poi altre montagne, e fiumi e piccole città e praterie che si estendono a perdita d'occhio. È questa l’America di John Ford, di Willie Nelson, di Woody Guthrie, di John Fahey, di John Steinbeck, di Truman Capote: l’America dei motel da tre dollari a notte, l’America delle main streets e delle highways, l’America delle torte di mirtilli e dello sciroppo d’acero, l’America che fu dei pionieri e dei bisonti, e ora appartiene solo ai motociclisti, a qualche sparuto coyote e ai giganteschi autoarticolati. Chissà con che occhi la vede il piccolo Erik? Nemmeno immagina che qualche anno più tardi quei viaggi estivi sarebbe riuscito a raccontarli in musica; non sa che quelle emozioni si sarebbero trasformate in dolci rimembranze per violoncello, piccoli acquerelli delicati e suggestivi, deliziose madeleines da assaporare a occhi chiusi, nell’attesa che davanti agli occhi di ciascun ascoltatore compaia, come per incanto, quell’America privata che ognuno di noi ha immaginato, sognato e imparato a conoscere. Non mi va di aggiungere altro. Non ho nessuna intenzione di rompere l’incantesimo. Nel retro del camper il piccolo Erik si sta infilando nel sacco a pelo. A fianco la sorellina, mentre papà e mamma stanno davanti, alla guida. Ce ne sono di chilometri da fare prima di arrivare alla fattoria dello zio Neil. Fuori l’aria è pungente, il cielo è stellato. Dormi e sogna piccolo Erik, un giorno sarai un grande musicista...
Valutazione: 4.5 stelle Elenco dei brani: 1. King Rig - 2:49; 2. Dream Song - 6:22; 3. Airstream Envy - 3:25; 4. Road Weary - 1:55; 5. Night White - 4:07; 6. Night White - 4:07; 7. A Thousand Unpieced Suns - 2:15; 8. Rushmore - 4:40; 9. Rusting in Honeysuckle - 3:10; 10. Cold Chicken - 0:58; 11. Yakima - 4:16; 12. Pressure Cooking - 3:04; 13. Valley of Fire - 4:52.
Tutte le composizioni sono di Erik Friedlander. Musicisti: Erik Friedlander (violoncello). Stile: Inclassificabile Pubblicato: 14-02-2008
Nato e cresciuto negli anni sbagliati. Attualmente impegnato nell'inventarsi un mestiere Per saperne di piu' su Luca...
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