Bodily Functions
Herbert (!K7 - Germania - 2001 - distr. Audioglobe)
Enrico Bettinello
Il pianista e musicista elettroacustico inglese
Matthew Herbert è un personaggio davvero curioso: esperienze
eterogenee tra techno, electro e house, ma un grande
amore e rispetto per le sonorità acustiche; utilizzo continuo e creativo
delle tecniche di campionamento, ma il rifiuto programmatico di utilizzare
samples di musiche altrui.
Quest'ultima è solo una delle regole che fanno parte di
quel "contratto personale per la composizione della musica" (PCCOM) cui il
compositore cerca di attenersi e che comprendono, fra le altre, il divieto
di utilizzare suoni elettronici laddove sia possibile suonare il rispettivo
strumento acustico, l'incoraggiamento - vagamente Burroughsiano - a
includere all'interno dell'opera errori e suoni casuali, il disvelamento di
ogni fonte sonora utilizzata.
Proprio quest'ultima regola ci consente di entrare nel
cuore (è proprio il caso di dirlo) di "Bodily Functions", laddove, secondo
procedimenti usati ad esempio anche dai Matmos, la maggior parte
della tessitura ritmica dei brani è costituita da campionamenti di suoni e
rumori naturali, comprese molte funzioni corporali - dal lavaggio dei denti
alla digestione, al pompare del sangue a eventi più prosaici - riprocessate
e combinate in modo intelligente e raffinato (cosa non scontata date le
origini sonore).
Sopra questa straordinaria base percussiva Herbert ha
costruito 14 canzoni per la morbida voce di Dani Siciliano, con testi
sensuali e obliqui che sorvolano musiche a volte più marcatamente house,
altre volte più prossime a suggestioni jazz fuori dal tempo, in cui, oltre
al pianoforte, assumono un ruolo importante tromba, clarinetto e flauto, ma
anche contrabbasso e batteria a disegnare i contorni di ballads notturne e
ammaliatrici, come le bellissime "It's Only", "Leave Me Now" e la pepata
"The Audience".
Raccontato così il disco potrebbe sembrare solo un
piacevole e originale prodotto della scena elettronica più vicina al jazz,
ma la somma di tutti gli ingredienti porta a un esito davvero spettacolare,
in cui la voce trasmette la fisicità del suo respiro, il tempo si spezza
come in un sogno oscillando tra passato e futuro, in quel luogo in cui il
rumore di un topo che cerca di uscire dal secchio dell'immondizia e le
lontane armonie di un pianoforte si fondono senza fratture.
Un lavoro
sorprendente che merita di essere conosciuto e ascoltato.
Valutazione: * * * *
Sito di Herbert:
www.matthewherbert.com
Sito della !K7:
www.k7.com
Elenco dei brani:
01. You're Unknown to Me
02. It's Only
03. Foreign Bodies
04. Suddenly
05. I know
06. Leave Me Now
07. The Last Beat
08. You Saw It All
09. On Reflection
10. About This Time Each Day
11. Addiction
12. I Miss You
13. It's Only A Reprise
14. The Audience
Musicisti:
Dani Siciliano (voce, clarinetto)
Peter Wraight (clarinetto, tromba, flicorno, flauto)
Mathhew Herbert (piano, tastiere, basso, violino, samples)
John Matthias (violino)
Jim Mullen (chitarra)
Shingai Shoniwa (voce, samples)
Phil Parnell (piano)
Dave Green (basso)
Paul Clarvis (batteria)
Luca Santucci (voce)
Ashley Marlowe (percussioni)
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