Andrea Ravagnan
L'arte della suite, forse questo potrebbe essere il sottotitolo del nuovo lavoro
di William Parker con la Little Huey Creative Music Orchestra. Infatti, se il titolo
Spontaneous ben si adatta a descrivere la libertà espressiva (di cui quest'opera è
un inno) che si respira per tutto l'arco di questa ampia pagina, è vero che esso non
rende merito al lavoro compositivo del leader e alla sua capacità di scrittura, a
proprio agio anche con un ensemble numeroso e con composizioni lunghe e articolate.
L'equilibrio tra gli elementi dell'orchestra e quello tra i vari momenti della
suite sono probabilmente le ragioni che contribuiscono alla riuscita di Spontaneous.
Da un lato, quindi, stupisce la notevole compattezza dell'organico, strutturato sullo
scontro sincronico tra solista e collettivo, vera e propria lotta tra i fraseggi liberi
degli improvvisatori e gli ostinati marcatamente ritmici dell'insieme; dall'altro lato,
altrettanto stupefacente risulta la naturalezza con cui si susseguono le diverse sezioni
della suite. Nasce così un quadro di grande coesione formale, che assume quasi
venature "classiche" (se i classici di riferimento sono Free Jazz e
Ascension, ovviamente, o Mingus, cui è dedicato il secondo movimento).
A tutto l'ensemble, poi, spetta il compito di realizzare queste idee: per tutta l'opera
si percepisce una tensione altissima, l'impatto sonoro è di notevole violenza. Si
rimane impressionati di fronte al continuo aumentare dell'intensità della massa sonora,
fino ad arrivare, per fare un esempio, ai soli consecutivi di Rob Brown e Sabir Mateen,
la cui natura catartica permette il successivo momento di distensione, il primo dopo 20
minuti dall'inizio del disco!
Un'ultima considerazione sulla scrittura di William Parker, ma questa volta non su quella
musicale: le note di copertina di Spontaneous, come quelle di molti altri dischi
di Parker, sono frammenti di grande profondità poetica, perfetto complemento della sua
musica.
Valutazione: * * * *
Sito della Splasc(H):
www.splaschrecords.com
Elenco dei brani:
01. Spontaneous Flowers (William Parker) - 28:55
02. Spontaneous Mingus (William Parker) - 32:50
Musicisti:
Lewis Barnes, Roy Campbell, Matt Lavelle (tromba)
Dick Griffin, Masahiko Kono, Alex Lodico, Steve Swell (trombone)
Rob Brown, Darryl Foster, Ori Kaplan, Sabir Mateen, Dave Sewelson, Charles Waters (ance)
Dave Hofstra (tuba)
William Parker (contrabbasso)
Andrew Barker, Guillermo E. Brown (batteria)