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Spontaneous
William Parker & The Little Huey Creative Music Orchestra (Splasc(H) Records - Italia - 2003)

Andrea Ravagnan

L'arte della suite, forse questo potrebbe essere il sottotitolo del nuovo lavoro di William Parker con la Little Huey Creative Music Orchestra. Infatti, se il titolo Spontaneous ben si adatta a descrivere la libertà espressiva (di cui quest'opera è un inno) che si respira per tutto l'arco di questa ampia pagina, è vero che esso non rende merito al lavoro compositivo del leader e alla sua capacità di scrittura, a proprio agio anche con un ensemble numeroso e con composizioni lunghe e articolate. L'equilibrio tra gli elementi dell'orchestra e quello tra i vari momenti della suite sono probabilmente le ragioni che contribuiscono alla riuscita di Spontaneous.

Da un lato, quindi, stupisce la notevole compattezza dell'organico, strutturato sullo scontro sincronico tra solista e collettivo, vera e propria lotta tra i fraseggi liberi degli improvvisatori e gli ostinati marcatamente ritmici dell'insieme; dall'altro lato, altrettanto stupefacente risulta la naturalezza con cui si susseguono le diverse sezioni della suite. Nasce così un quadro di grande coesione formale, che assume quasi venature "classiche" (se i classici di riferimento sono Free Jazz e Ascension, ovviamente, o Mingus, cui è dedicato il secondo movimento).

A tutto l'ensemble, poi, spetta il compito di realizzare queste idee: per tutta l'opera si percepisce una tensione altissima, l'impatto sonoro è di notevole violenza. Si rimane impressionati di fronte al continuo aumentare dell'intensità della massa sonora, fino ad arrivare, per fare un esempio, ai soli consecutivi di Rob Brown e Sabir Mateen, la cui natura catartica permette il successivo momento di distensione, il primo dopo 20 minuti dall'inizio del disco!

Un'ultima considerazione sulla scrittura di William Parker, ma questa volta non su quella musicale: le note di copertina di Spontaneous, come quelle di molti altri dischi di Parker, sono frammenti di grande profondità poetica, perfetto complemento della sua musica.

Valutazione: * * * *

Sito della Splasc(H):
www.splaschrecords.com

Elenco dei brani:
01. Spontaneous Flowers (William Parker) - 28:55
02. Spontaneous Mingus (William Parker) - 32:50

Musicisti:
Lewis Barnes, Roy Campbell, Matt Lavelle (tromba)
Dick Griffin, Masahiko Kono, Alex Lodico, Steve Swell (trombone)
Rob Brown, Darryl Foster, Ori Kaplan, Sabir Mateen, Dave Sewelson, Charles Waters (ance)
Dave Hofstra (tuba)
William Parker (contrabbasso)
Andrew Barker, Guillermo E. Brown (batteria)



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