Quantcast

jazz Padova Porsche Jazz Festival 2006
  ricerca avanzata
    Newsletter  
  bookmark - aggiornamento periodico contattaci - per i redattori  

Recensione: 40 Years and One: Philip Corner Plays the Piano





SITE PARTNERS
All About Jazz: US
Francia: Citizen jazz


40 Years and One: Philip Corner Plays the Piano
Philip Corner (XI Records - USA - 2000)


Luca Pagani

Corner

Experimental Intermedia è un'organizzazione che supporta le iniziative di artisti che lavorano nei campi multimediali. L'associazione, fondata nel 1968 e la cui gestione newyorkese è affidata a Phill Niblock (importante compositore nell'ambito minimalista), svolge in parallelo l'attività di produzione discografica con la XI Records.
Negli anni passati l'etichetta in questione ha prodotto il triplo CD Trilogie de la mort di Eliane Radigue (disco votato dalla rivista britannica The Wire tra i quindici più significativi nell'ambito della composizione moderna) e altri lavori dello stesso curatore Phill Niblock, Malcolm Goldstein, Lois V Vierk, etc...

Dopo il CD di Ellen Band 90% Post Consumer Sound [per leggerne la recensione clicca qui], è la volta di una figura storica della composizione pianistica moderna. Trattasi del pianista, compositore nonché trombonista Philip Corner.
Coinvolto dai primi anni '60 nelle esperienze Fluxus (per intenderci quel movimento artistico e musicale che venne portato a conoscenza dei media nel loft di Yoko Ono a Soho), Corner studiò con Otto Leuning, Henry Cowell e soprattutto con Olivier Messiaen.

Ascoltato negli anni come un compositore minimalista, pare più corretto definire la sua opera come elementarismo, data l'estrema concentrazione su materie musicali essenziali, semplici e - appunto - elementari. Questa fase relativamente recente e più matura nella vita musicale dell'autore rappresenta l'avvicinamento alle teorie aleatorie di John Cage. Ma non solo.

Esperienze importanti sicuramente "udibili" nei nove episodi di questo disco, tutti scritti ed eseguiti per solo pianoforte. E se "7 Joyous Flashes" contiene in sé sette brevi frammenti melodici legati gli uni agli altri, la lunga composizione "Pulse: a 'Keyboard Dance'/C Major Chord" è probabilmente la più semplice da eseguire essendo costituita esclusivamente dalle note dell'accordo di Do Maggiore ripetute ad intervalli più o meno regolari. Rilevanti gli episodi in cui il pianoforte viene utilizzato in maniere eterodosse: nell'ultimo brano un microfono viene inserito all'interno dello strumento e vengono registrati quindi i colpi del martelletto.
Senza dubbio, al di là dello studio sulle partiture, Corner dà ampio spazio anche all'improvvisazione e alla semplice azione sonora come si rileva dalle due parti "Flux & Form": del pianoforte viene ricercata la natura percussiva a discapito di quella melodica.
Facile intuire come risultino fondanti di tutta l'opera le uguaglianze:

dissonanza = espressione di energia, sgradevolezza
perfetta consonanza = pace e stabilità


Anche se Corner - molto spesso - preferisce la prima rispetto alla seconda.

Valutazione: * * * *

Sito della XI Records:
www.xirecords.org
Sito di Experimental Intermedia:
www.experimentalintermedia.be

Elenco dei brani:
01. 7 Joyous Flashes (P.Corner) - 3.45
02. Concerto for Housekeeper (P.Corner) - 5.58
03. Short Piano Piece IV (P.Corner) - 2.51
04. Short Piano Piece IX (P.Corner) - 2.07
05. Short Piano Piece XIII (P.Corner) - 1.50
06. Flux & Form No.2 (solo) (P.Corner) - 4.01
07. Flux & Form No.2 (Three Versions Mixed) - 4.39
08. Pulse: a 'Keyboard Dance'/C Major Chord (P.Corner) - 25.43
09. "perfect" (On the Strings) (P.Corner) - 21.49

Musicisti:
Philip Corner (pianoforte)

Padova Porsche Jazz Festival 2006
home   -   bookmark   -   per i redattori   -   contattaci
© 2006 Tutti i diritti su articoli, foto e disegni sono riservati Privacy