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Nothing Stays the Same
Dj Wally (Thirsty Ear - USA - 2003 - distr. Ird)

Enrico Bettinello

Arrivando dopo un numero considerevole di altre stimolanti collaborazioni con artisti elettronici - da Dj Spooky a Spring Heel Jack, da Antipop Consortium a GoodAndEvil - questo nuovo capitolo della Blue Series della Thirsty Ear curato da Matthew Shipp potrebbe anche rischiare di passare in secondo piano e sarebbe un peccato, perché Nothing Stays the Same, pur non condividendo la tensione di ricerca di alcuni suoi "fratelli maggiori", è un disco molto riuscito.

Partner digitale di Shipp e della consueta banda di eroi del jazz nero più intenso è questa volta il manipolatore di suoni di origine italiana Keef Destefano - meglio conosciuto come Dj Wally. Partito dall'ambiente newyorkese della Liquid Sky, DJ Wally si è sempre distinto per una concezione molto aperta e profondamente musicale del lavoro al campionatore, spaziando dalle sensuali pulsioni [tr]hip-hop ai più ruvidi ripescaggi funk, sempre con una particolare attenzione ai suoni vintage.

Nulla di più naturale quindi per Destefano di lavorare permettendosi una tavolozza di suoni reali garantita da sassofonisti e flautisti come David S. Ware, Peter Gordon o Daniel Carter, basso e batteria a firma William Parker e Guillermo E. Brown, liquidità di piano e vibrafono a cura ovviamente di Shipp e dell'ottimo Khan Jamal.

E nulla di più naturale per questi musicisti di farsi coinvolgere con rilassatezza dalle trame ritmiche, senza la necessità di dire qualcosa di nuovo, ma cercando piuttosto di collaborare al trovare il suono giusto al momento giusto.

Il disco alterna episodi più ariosi ad altri in cui viene ricreata [penso ad esempio alla title-track o a "Paint By Number"] un'atmosfera cupa e densa di nevrosi urbana che sembra forzare le pareti della dimensione dancehall per assumere di momento in momento identità dalle esigenze cangianti. E questo senza necessariamente ricercare la combinazione musicale nuova o inusuale, ma lasciando piuttosto che i singoli elementi, iterati, si carichino di tensione sonora.

Matthew Shipp, meno centrale che in altri dischi analoghi, si ritaglia un breve interludio solista dai tratti grumosi, e contribuisce insieme agli altri solisti a fornire frammenti che poi Dj Wally incorpora con grande omogeneità dentro all'affresco complessivo, mai urlato, ma sempre piuttosto tagliente.

Più consistente è l'apporto del flauto di Peter Gordon, ottimo contrasto "aereo" con la plumbea atmosfera terrena creata dai groove ritmici, per un'esperienza d'ascolto che può ingannare come una dolce illusione ambientale che svela poco a poco incubi sottili [ad esempio "A Plus"]. Assolutamente da non sottovalutare!

Valutazione: * * * *

Sito di DjWally:
www.djwallypishposh.com
Sito della Thirsty Ear:
www.thirstyear.com

Elenco dei brani:
01. Hello (Intro)
02. A Day In The Life
03. Nothing Stays The Same
04. Thirsty Thrills
05. Lessons Learned
06. A Night In Savannah
07. Out Of The Blue
08. Shipp Solo (Interlude)
09. Paint By Number
10. Shaken
11. I Spy
12. Maybe Just One (Interlude)
13. A-Plus
14. Medley

Musicisti:
Guillermo E. Brown (batteria)
Daniel Carter, David S. Ware (ance)
Dj Wally aka Keef Destefano (samples)
Peter Gordon (flauti)
Khan Jamal (vibrafono)
William Parker (contrabbasso)
Matthew Shipp (piano)





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