Enrico Bettinello
Arrivando dopo un numero considerevole di altre stimolanti collaborazioni con artisti
elettronici - da Dj Spooky a Spring Heel Jack, da Antipop Consortium
a GoodAndEvil - questo nuovo capitolo della Blue Series della Thirsty
Ear curato da Matthew Shipp potrebbe anche rischiare di passare in secondo
piano e sarebbe un peccato, perché Nothing Stays the Same, pur non condividendo la
tensione di ricerca di alcuni suoi "fratelli maggiori", è un disco molto riuscito.
Partner digitale di Shipp e della consueta banda di eroi del jazz nero più intenso è
questa volta il manipolatore di suoni di origine italiana Keef Destefano - meglio
conosciuto come Dj Wally. Partito dall'ambiente newyorkese della Liquid
Sky, DJ Wally si è sempre distinto per una concezione molto aperta e profondamente
musicale del lavoro al campionatore, spaziando dalle sensuali pulsioni [tr]hip-hop
ai più ruvidi ripescaggi funk, sempre con una particolare attenzione ai suoni
vintage.
Nulla di più naturale quindi per Destefano di lavorare permettendosi una tavolozza di
suoni reali garantita da sassofonisti e flautisti come David S. Ware, Peter
Gordon o Daniel Carter, basso e batteria a firma William Parker e
Guillermo E. Brown, liquidità di piano e vibrafono a cura ovviamente di Shipp e
dell'ottimo Khan Jamal.
E nulla di più naturale per questi musicisti di farsi coinvolgere con rilassatezza dalle
trame ritmiche, senza la necessità di dire qualcosa di nuovo, ma cercando piuttosto di
collaborare al trovare il suono giusto al momento giusto.
Il disco alterna episodi più ariosi ad altri in cui viene ricreata [penso ad esempio alla
title-track o a "Paint By Number"] un'atmosfera cupa e densa di nevrosi urbana che
sembra forzare le pareti della dimensione dancehall per assumere di momento in
momento identità dalle esigenze cangianti. E questo senza necessariamente ricercare la
combinazione musicale nuova o inusuale, ma lasciando piuttosto che i singoli elementi,
iterati, si carichino di tensione sonora.
Matthew Shipp, meno centrale che in altri dischi analoghi, si ritaglia un breve
interludio solista dai tratti grumosi, e contribuisce insieme agli altri solisti a
fornire frammenti che poi Dj Wally incorpora con grande omogeneità dentro all'affresco
complessivo, mai urlato, ma sempre piuttosto tagliente.
Più consistente è l'apporto del flauto di Peter Gordon, ottimo contrasto "aereo" con la
plumbea atmosfera terrena creata dai groove ritmici, per un'esperienza d'ascolto
che può ingannare come una dolce illusione ambientale che svela poco a poco incubi
sottili [ad esempio "A Plus"]. Assolutamente da non sottovalutare!
Valutazione: * * * *
Sito di DjWally:
www.djwallypishposh.com
Sito della Thirsty Ear:
www.thirstyear.com
Elenco dei brani:
01. Hello (Intro)
02. A Day In The Life
03. Nothing Stays The Same
04. Thirsty Thrills
05. Lessons Learned
06. A Night In Savannah
07. Out Of The Blue
08. Shipp Solo (Interlude)
09. Paint By Number
10. Shaken
11. I Spy
12. Maybe Just One (Interlude)
13. A-Plus
14. Medley
Musicisti:
Guillermo E. Brown (batteria)
Daniel Carter, David S. Ware (ance)
Dj Wally aka Keef Destefano (samples)
Peter Gordon (flauti)
Khan Jamal (vibrafono)
William Parker (contrabbasso)
Matthew Shipp (piano)