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Ulrichsberg
Irène Schweizer - Pierre Favre (Intakt - Svizzera - 2004)

Giuseppe Segala

Nell'attività di Irène Schweizer e di Pierre Favre il duo è praticato in modo frequente. In particolare la pianista ha rivolto la sua attenzione in modo sistematico all'incontro a due con batteristi, che l'etichetta svizzera Intakt ha documentato con minuzia dal 1986 al 1995, pubblicando le registrazioni, tutte dal vivo tranne che per due brani con Cirylle, della pianista di Schaffhausen con Louis Moholo, Günter "Baby" Sommer, Han Bennink, Andrew Cirylle e lo stesso Favre. Un'operazione diversa da quella concertata da Cecil Taylor per la FMP, perché in quel caso si trattava di registrazioni effettuate nell'arco di pochi giorni, mentre qui, diluiti in dieci anni, i dischi comprendevano una fetta non indifferente dell'attività artistica della pianista. Già in quella serie, il disco con il percussionista elvetico era quello che denotava maggiore coesione e sintonia, sviluppato su basi estemporanee sotto il punto di vista del materiale affrontato, ma con radici ben salde e profonde per quanto riguarda la capacità di comune sintesi, di ascolto e comprensione reciproca.

Tutto ciò ha certamente una spiegazione: Favre e la Schweizer hanno alle spalle una lunga frequentazione, iniziata nel 1966 al festival di Montreux, dove fecero la loro prima conoscenza. Incontratisi nuovamente a Zurigo qualche tempo dopo, Favre chiese alla pianista se fosse disposta a lavorare per la ditta Paiste, che produce i celebri piatti per batteria. Iniziarono così a fare duetti, anche di batteria, e dal '67 cominciò l'attività in trio e quartetto, tra cui il celebre sodalizio con Peter Brötzmann e Peter Kowald, che li portò ad un'ampia serie di concerti in tutta Europa tra il '68 e il '69. In quelle ed altre occasioni si accorgevano che loro due costituivano sempre più il nocciolo di molte formazioni, in cui erano coinvolti tra gli altri Trevor Watts, Gerd Dudeck, Charlie Mariano e John Tchicai.
Il duo vero e proprio davanti a un pubblico ebbe però un inizio casuale: durante un tour italiano, la Schweizer e Favre si trovarono a Bologna senza i loro compagni Johnny Dyani e Peter Brötzmann, e dovettero iniziare il concerto in due.

Ecco dunque che questo Ulrichsberg, registrato nella città tedesca sempre dal vivo nel maggio del 2003, giunge come tappa importante di un sodalizio intenso, durato sette lustri, e che, a giudicare dai risultati, non accenna a sbiadirsi nella routine. Uno dei momenti più intensi del disco è "Ulrich, Ulrich, der Wagen bricht!", dedicato a Kowald, scomparso prematuramente nel 2002. Dopo una lunga introduzione della batteria, i due strumenti creano un fitto e tenace tessuto poliritmico, sfociano in un ritmo cadenzato e arcaico, per poi adagiarsi su un trillo del piano, che porta alla melodia intensa e toccante del finale. "Unwritten Messages" è senz'altro il pezzo più avventuroso sotto il punto di vista timbrico: le corde del pianoforte vengono pizzicate e percosse, si formano nuvole sonore in continua metamorfosi, e il percussionista misura questi spazi rarefatti con fantasia e gusto melodico inesauribili. La ricerca melodica e timbrica è costante e felicissima in tutto il lavoro dei due musicisti, e se la Schweizer tiene spesso d'occhio la dimensione ritmica del piano, l'approccio di Favre ha una qualità melodica di grande qualità espressiva e dinamica.

Pur nello sviluppo di brani in gran parte improvvisati, i due musicisti tengono sempre d'occhio la forma generale in cui la musica prende corpo: ai momenti di intensità e saturazione fanno da bilancia le rarefazioni e le ricerche timbriche, le geometrie più astratte si incontrano con ritmi simmetrici e precisi richiami melodici. La parte centrale di "It's About Time" e "Nomades" mostrano sotto questo punto di vista momenti sorprendenti per coesione, reciproca reattività e capacità di costruzione. Dopo i cinque dischi degli anni Ottanta e Novanta, questo rappresenta uno splendido sigillo, o forse un nuovo punto di partenza.

Particolarmente accurato è il libretto interno, con una bella intervista con Favre e la Schweizer.

Valutazione: * * * *

Sito di Pierre Favre:
www.pierrefavre.ch
Sito della Intakt:
www.intaktrec.ch

Elenco dei brani:
01. Twin Dialogue (Irène Schweizer / Pierre Favre) - 15:14
02. It's About Time (Irène Schweizer / Pierre Favre) - 12:07
03. Ulrich, Ulrich, der Wagen bricht! (Dedicated to Peter Kowald) (Irène Schweizer / Pierre Favre) - 10:18
04. Unwritten Messages (Irène Schweizer / Pierre Favre) - 6:56
05. Nomades (Irène Schweizer / Pierre Favre) - 8:56
06. Waltz For Lois (Irène Schweizer / Pierre Favre) - 5:25

Musicisti:
Irène Schweizer (piano)
Pierre Favre (drums)




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