Michele Anelli
Giunge quanto mai opportuna la ristampa, ad opera
dell'americana Ampersand, di questo CD, già pubblicato dalla "mitica" Cramps.
Fernando Grillo è uno di quei personaggi che sembrano vivere in uno
spazio ombroso, quasi ai margini del mondo musicale: una sorta di isolato asceta, non
particolarmente conosciuto né riconosciuto dai più. Eppure, personaggi quali Stockhausen,
Xenakis e Berio descrivono Grillo come un talento unico, che, nell'interpretazione dei
loro brani, è stato in grado di infondere, con estrema naturalezza, una forza ed un'intensità
espressiva davvero impressionanti.
Queste caratterisiche emergono palesemente, in particolare, nell'esecuzione
delle composizioni (vedi, per tutte, Medium III) di Iancu Dumitrescu, dove il
contrabbasso solista, con suoni prolungati - quasi provenissero dalle profondità incandescenti di
un pianeta lontano - sembra evocare i rumori di un ambiente primordiale.
Mai, si potrebbe osservare, il contrabbasso ha raggiunto un simile stato di (meta)fisicità; mai è
divenuto, a tal punto, strumento di contatto (medium) tra uomo e natura. Dumitrescu stesso
ebbe a dire: "Con Fernando Grillo la partitura e tutte le intenzioni del compositore passano
attraverso un filtro spirituale".
Un mistico, dunque, il cui rigore trascende il mero tecnicismo strumentale: il suo approccio
alla musica sembra, piuttosto, frutto di un profondo studio della propria coscienza interiore di
uomo, prima che di musicista.
Tali aspetti sono riscontrabili - oltre che nelle magnifiche foto di Roberto
Masotti, che corredano il CD - in questi quattro pezzi composti/improvvisati in perfetta
solitudine nel 1976. Il contrabbassista ci parla attraverso i suoni: è come se ci trovassimo di
fronte alla sua anima messa a nudo. Qui la tecnica viene letteralmente "im-piegata" in funzione
di ciò che il musicista vuole esprimere, tralasciando del tutto l'esibizione dell'ennesimo
campionario di "raffinatezze geometriche".
Un carattere decisamente interessante di quest'opera è la sua prossimità sonora
alle esperienze elettroniche, una prossimità alquanto paradossale, se si considera che Grillo
utilizza uno strumento soltanto acustico; essa è, tuttavia, ben avvertibile in Fluvine I,
primo brano della raccolta, in cui, grazie alla sovraincisione, si crea un vero e proprio
"disassemblaggio sonoro", tutto giocato sull'interazione fra i pizzicato (utilizzati per produrre
accordi e armonici ai limiti della dissonanza) ed un corposo uso dell'arco.
Le affinità con il suono generato elettronicamente sono ancora più evidenti
in Fluvine II, forse il pezzo più "solare" del disco. Qui Grillo crea un continuum
tramite lo sfregamento delle arcate sul ponte ed in prossimità di esso: dopo aver attraversato
un lungo percorso di micro-variazioni e di suoni ai limiti dell'udibile, il brano si assesta nel
silenzio finale, accidentalmente "contaminato" da un lontanissima batteria in 4/4, proveniente,
probabilmente, dalla sala prove attigua a quella dove è stata effettuata l'incisione.
Fluvine III e Fluvine IV ci presentano, infne, il versante
più "bruitistico" del contrabbassista. Nel primo è una sorta di rombo di motore a carpire
l'attenzione dell'ascoltatore: si tratta, in realtà, del rumore generato da un microfono a
contatto che, in aggiunta al consueto microfono panoramico, mette in evidenza la vibrazione delle
corde, ampliando al massimo grado le potenzialità timbriche del contrabbasso.
In Fluvine IV, il vertice artistico dell'intero CD, Grillo realizza una
specie di summa di tutti gli aspetti emersi nel corso dell'opera, elaborando una lunga suite, basata
su arcate tenute, stridori, cigolii e violente espansioni sonore.
Tutti i brani, in conclusione, svelano, con chiarezza sommessa, una grandezza
interiore, che si comunica al mondo esterno attraverso il suono.
Questo è Fernando Grillo. Questa è la sua opera.
Valutazione: * * * * *
Webpage su Fernando Grillo:
membres.tripod.fr/compositeur/fgrillo.html
Sito della Ampersand:
www.ampersound.com
Elenco dei brani:
01. Fluvine I - 5:20
02. Fluvine II - 9:06
03. Fluvine III - 9:00
04. Fluvine IV - 22:37
Musicisti:
Fernando Grillo (contrabbasso)