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Recensione: Invités sur la terre





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Invités sur la terre
René Aubry (Hopi Mesa - Francia - 2001 - distr. I.R.D.)


Michele Chisena

TITOLO

Se potesse, questo disco sarebbe il miglior dietetico in circolazione.
Per il corpo, ma anche per la mente.
Strano a dirsi, ma pur vero.

Sarà per la sua natura esclusivamente acustica o per la prevalenza di timbri delicati e le melodie gioiose, monsieur René Aubry, nell'intento di descrivere la fisicità "terrestre", sospesa tra praticità e tradizione, ha liberato la leggerezza dell'immaginazione, tra sottrazione di "peso" e poetica elevazione.

Così, con Invités sur la terre, Aubry sfida la legge di gravità (qualche anno fa ci riuscì con le "canzoni senza parole") dimostrando di essere un indomito sognatore quanto un impavido equilibrista: alla maniera dei protagonisti delle illustrazioni della cover, sospesi in aria, in levitazione.

Tra terra e cielo, peso e leggerezza, il chitarrista francese costruisce 14 acquerelli, eterei ed impalpabili quanto presenti e tangibili, come se volesse divertirsi a suggerirci, senza darlo ad intendere, sempre un'ulteriore via di fuga alla fantasia.
Che non si stanca di proiettare nel cinema della nostra immaginazione le molteplici possibilità sonore ed emozionali evocate da brani come "Invités sur la terre" (esemplificazione idealistica di tutto il disco), "Soleils" (con il solare ed irridente minimalismo stile Penguin Café Orchestra), "Sept guitares" (polifonia per cordofoni di vario tipo) o "Vodka m'intéresse" (con il "terrestre" contributo della tuba).

Invités sur la terre è un auspicabile viaggio a mezz'aria tra comodi atterraggi e desiderosi decolli.

Optional non disponibile: le ali.

Valutazione: * * * * *

Sito della Hopi-Mesa:
www.hopimesa.com

Elenco dei brani:
01. Invités sur la terre 3.56
02. Noël aux Balkans 2.51
03. Soleils 2.42
04. Brimade légère 2.19
05. Matera 2.44
06. D'un pas si facile 2.23
07. Sept guitares 4.38
08. Frénésie 3.16
09. Les blés en feu 3.06
10. Solitaire 3.34
11. Sette bello 2.35
12. Pauvre Juliette ! 1.27
13. Tournelune 2.45
14. Vodka m'intéresse 4.05
Tutte i brani composti da René Aubry, ad eccezione di "Pauvre Juliette", arrangiamenti di René Aubry su musiche originali di Serge Prokofiev.


Musicisti:
Didier Havet (tuba)
Damien Verherve (trombone)
Thierry Caens (tromba solista)
Stefano Genovese (pianoforte)
Marc Buronfosse (contrabbasso)
Nicholas Walker (contrabbasso)
Jean-Marc Ladet (violini)
Antoine Banville (percussioni)
Marc Berthoumieux (fisarmonica)
Marco Quesada (chitarra)
Lucien Zerrad (chitarra)
Daniel Beaussier (clarinetto basso)
René Aubry (chitarra; bouzouki; armonica; tastiere; mandolino; fisarmonica; banjoline; balalaika)

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