Settembre 2005
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Alta Madera e Gabriele Mirabassi
"Orienteoccidente"
Ponticino (AR) - 27.08.2005
Neri Pollastri
Assai pregevole l'incontro, svoltosi quello nella piccola e curiosa localita' di Ponticino, nei pressi di Arezzo, tra
il trio Alta Madera ed il clarinettista umbro Gabriele Mirabassi.
Reduce dalla registrazione del suo primo CD, il trio e' caratterizzato dalla multiformita', espressa anche dalla sua
stessa composizione - Ruben Chaviano, al violino, e' cubano, Mino Cavallo, alle chitarre, pugliese, Pippo
Pedol, al contrabbasso, toscano - ma ancor piu' dal progetto che lo ha fatto nascere: interpretare la musica
latinoamericana con spirito cameristico, senza tradirne lo spirito acceso ed il ritmo coinvolgente. Nonostante l'arditezza, il
progetto aveva mostrato di funzionare piu' che bene gia' nel disco (clicca
qui per leggerne la recensione), ma la verifica dal vivo ha permesso di evidenziarne a pieno i meriti.
Con un repertorio nella sostanza uguale a quello proposto nella registrazione (in aggiunta, solo alcuni standard), il
trio ha infatti potuto mettere meglio in luce dal vivo le eccellenti qualita' solistiche di Chaviano, l'essenziale
lavoro - talvolta oscuro, talaltra virtuosistico - di Cavallo e l'incredibile energia ritmica di Pedol, che per
presenza scenica, dinamismo e completa padronanza fisica dello strumento ricorda Ben Allison: e' grazie al suo
impegnativo e delicato lavoro che il gruppo puo' omettere da questa musica le percussioni, senza pero' far mancare il
ritmo, ed anzi esaltandolo all'interno delle linee melodiche.
Ma, come accennato, nella serata il trio si e' poi allargato, avvalendosi delle grandi e ben note qualita' di Gabriele
Mirabassi, uno dei nostri migliori clarinettisti, notevole improvvisatore e di solito abilissimo nell'esaltare le qualita'
della musica che lo vede "ospite" - cosa che ha puntualmente fatto anche in quest'occasione. Salito sul palco dopo
pochissimi brani, Mirabassi si e' perfettamente amalgamato al trio, producendosi in numerosi e notevolissimi
assoli, tra i quali sono risaltati soprattutto quelli nei quali l'uso spregiudicato della dinamica dello strumento, sposandosi
con la ritmicita' dei brani, ha dato per risultante delle accentazioni espressive davvero trascinanti. Una travolgente
vivacita', quella di Mirabassi, che ha solo in parte sacrificato il ruolo di Chaviano - in questo
caso inevitabilmente "declassato" a seconda voce - perche' non sono mancati momenti nei quali i due hanno brillantemente
duettato, sostenuti dalla forte energia di chitarra e contrabbasso.
Il concerto faceva parte della lunga rassegna "Orienteoccidente", organizzato da Materiali Sonori, dalla
Provincia di Arezzo e dai Comuni della zona, ed era gratuito; per questo, larga parte degli spettatori erano li' quasi per
caso e senza conoscere il genere musicale. Eppure, grazie alla qualita' della performance e complice il modo garbato
con cui Chaviano ha presentato ciascun brano, spiegandone la genesi ed il significato sentimentale, al termine del
concerto il pubblico e' apparso davvero entusiasta, ha richiesto piu' bis e si e' intrattenuto a lungo con i musicisti. Il che
e' un gran bel risultato.
Foto di Neri Pollastri
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