Febbraio 2004
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PARTE IV - Stricty Genteel Guida allo Zappa strettamente raffinato
Francesca Bellino
Ai tour dell'88, segue la pubblicazione dell'autobiografia The Real Frank Zappa
Book [Nota 29]. Il volume è scritto con tono leggero e sarcastico ed è importante anche
per delineare il profilo dello Zappa classica.
A fine anni ottanta, il compositore americano cura la pubblicazione di sei volumi di
doppi CD dal titolo You Can't Do That on Stage Anymore, una vera e propria
voce dei live che documenta molte delle performance di Zappa e compagni dal 1968
al 1988. Gli album sono pubblicati senza sovraincisioni, i brani si susseguono in un
ordine che mira essenzialmente a mettere in risalto le abilità tecniche dei diversi
gruppi.
All'inizio degli anni '90, Zappa si reca a più riprese in Cecoslovacchia e in Russia in
veste di ambasciatore commerciale. In una di queste puntate ad est, partecipa al
Taban Jazz Festival, a Budapest, e interviene come chitarrista dell'album
Adieu C. A. del gruppo rock Prazsky Vyber guidato da Michael Kocab
[Prazský Výber, Hungary Art Production K 0001-2311, 1992] [Nota 30]. Queste collaborazioni
verranno poi affievolite, per non dire annullate, dalla malattia che ridimensionerà (in
parte) anche i futuri spostamenti del compositore.
Dal giugno 1991 Zappa apre un intensissimo lavoro di registrazione al Joe's Garage
Studio - UMRK in gran parte effettuato con l'Ensemble Modern (EM, in breve).
La storia della collaborazione con l'EM è fondamentale per capire quest'ultima parte
della discografia e della biografia zappiana. Va sottolineato che l'iter di
interpretazione delle partiture orchestrali (e solistiche) di Zappa è appena iniziato,
non si può dire certo esaurito e va anzi approfondito sia per quello che riguarda il
materiale inciso e trascritto, che per il materiale ancora inedito. Fondamentale può considerarsi
il contributo dell'EM, il primo, quello su cui ha inciso profondamente la presenza
viva e vitale di Zappa.
La collaborazione fu cercata e voluta dal direttore del Festival di Francoforte,
Andreas Mölich-Zebrahauser. Si presentò in un momento difficile, ma certamente
opportuno, della vita del compositore. L'EM aveva (e ha) tutte le carte in regola per
aggiudicarsi piena fiducia del compositore americano. Il gruppo di strumentisti era/è di
grande spessore, attento, partecipe, sensibile al contemporaneo, ma interessato
soprattutto alla ricerca attorno ai linguaggi ("alti" o "bassi", "colti"
o "popolari", "rock" o "contemporanei" che siano). Già rodato su un repertorio di
musiche "difficili" interpretate senza eguali (si ricordano le incisioni di Weill, Cage,
Stockhausen, Knaifel), il gruppo è stato egregiamente condotto dal violinista Peter
Rundel. Non di minore importanza (per le esigenze di Zappa) è stato l'affiancamento
all'EM di una vera e propria squadra di assistenza tecnica e sulle partiture di cui
Todd Yvega (Synclavier assistant) e Ali N. Askin (arrangiatore) sono i due
più importanti rappresentanti.
Nell'estate del 1991, l'EM si trasferisce presso lo studio di Zappa. Verranno incise le
parti per piano e quelle eseguite dall'EM dell'album Civilization Phase III (che
uscirà postumo nel dicembre 1994) e viene inciso Everything Is Healing Nicely (EIHN)
(che invece uscirà solo nel 1999). Civilization Phaze III contiene una parte
di sequenze composte col Synclavier assolutamente inedite, e una parte di
musica "assemblata" risultante dalla cucitura di materiale musicale e dialoghi
registrati in tempi e circostanze diverse. EIHN è una registrazione di
eccezionale importanza poiché documenta il work in progress delle registrazioni
del '91. Indispensabile per mettere a fuoco -finalmente!- la collaborazione riuscita e
totale (di ogni sua componente) tra il compositore e il suo esecutore/interprete.
Tra la fine del '91 e l'inizio del '92, Zappa continua a lavorare alle sue partiture sul
Synclavier. Data l'ottima impressione che ha dell'EM decide di realizzare il nuovo
progetto musicale comprendente alcune nuove composizioni, rielaborazioni di vecchi temi
e trascrizioni di brani dal Synclavier. Le tappe che portano a realizzare il CD The
Yellow Shark si decidono in sede di registrazione (luglio 1992) e
durante il breve tour che ha tappe a Francoforte (Alte Oper Frankfurt, 17-19 settembre),
Berlino (Philharmonie Berlin, 22-23 settembre) e Vienna (Wiener Konzerthaus, 26-28
settembre). Nell'album The Yellow Shark sono documentati momenti dei concerti e
delle prove di Francoforte.
Nel luglio del 1993 Zappa promuove e produce l'incisione delle partiture più importanti
del repertorio di Varèse. L'EM è diretto da Peter Eötvös. Questo è l'ultimo
incontro in sede di registrazione tra l'EM e Zappa. Nel novembre dello stesso anno esce
The Yellow Shark, ma solo il mese dopo Zappa muore.
I lavori che escono postumi sono molteplici, ciascuno importante per aggiungere uno/il
tassello alla già nutrita discografia di Zappa, ma necessari per il repertorio
classico sono il già ricordato Civilization Phaze III (dicembre 1994),
Läther (settembre 1996), Strictly Genteel. A "Classical" Introduction to Frank
Zappa (marzo 1997), EIHN (dicembre 1999) e il recentissimo The Greggery
Peccary & Other Persuasions (dicembre 2003).
[29] Frank Zappa-Peter Occhiogrosso, The Real Frank Zappa Book, New York:
Poseidon Press 1989; trad it.: L'autobiografia. Frank Zappa con Peter Occhiogrosso,
Milano: Arcana 1990; nuova ed. rivista Zappa. L'autobiografia, Milano 1995.
[30] Un bel resoconto del festival si trova nel sito:
www.globalia.net\donlope\fz\videography\Taban_Szinpada.html
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