Dicembre 2002
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Necrologio - Taswell Baird Jr.
Valerio Prigiotti
All'età di ottant'anni, dopo cinquanta passati a suonare il trombone con Dizzy
Gillespie, Count Basie, Lena Horne, Louis Armstrong, Charlie
Parker, Ella Fitzgerald e tanti altri grandi della musica afro-americana,
Taswell Baird Jr. si aspettava una vecchiaia serena, ospite della casa di riposo
St. Mary's Gardens di Oakland. Cessata l'attività professionale, si era portato
dietro la sua collezione di dischi e non aveva smesso di frequentare jazz club; si
muoveva su una sedia a rotelle e da dieci anni non poteva suonare più il trombone, ma era
passato al pianoforte per intrattenere i suoi compagni di residenza, ai quali raccontava
le tante avventure di chi ha passato cinquant'anni on the road.
Il 5 novembre scorso, di ritorno dal supermercato, è stato seguito da tre individui che
l'hanno aggredito, gettato per terra e picchiato con violenza, il tutto per rubargli 80
dollari. L'intervento di un passante ha costretto gli assalitori alla fuga, ma Baird è
morto il 6 dicembre, dopo tre settimane d'agonia.
Lo chiamavano "Little Joe", era nato a St. Louis nel 1922 e aveva iniziato a suonare il
trombone a dodici. Ha avuto il privilegio, assai poco invidiabile, di essere la
vittima del centesimo omicidio a Oakland nel 2002.
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